Lei va di addominali con la tavoletta, mentre io vado a rana sempre con la tavoletta, così da poter parlare mentre facciamo esercizi. Lo facciamo ogni tanto visto che nella nostra corsia siamo in quattro, massimo cinque a sera e la cosa mi piace. Il ritmo per la verità risulta un po’ lento, ma tanto chi ha fretta può passarci (quando dovevo imparare a nuotare anch’io ero uno di quelli che faceva più vasche possibili, ma ora invece tendo un po’ più al cazzeggio, soprattutto a fine lezione).
Irene: ohiohi, sono un po’ bloccata stasera.
Io: perché? Hai i crampi?
Irene: no, no… E’ che alle otto e un quarto ho mangiato un cannolo.
Io: un cannolo siciliano? Di quelli con la ricotta?
Irene: no un cannolo al forno!!!
Io: ah beh, questo cambia le cose… Ma come fai a mangiare un cannolo prima di venire in piscina?
Irene: avevo fame!!! La mamma aveva appena cucinato quelli avanzati per pasqua e ne ho mangiati uno.
Io: non è che ora mi vomiti addosso vero? E comunque perché non mangi una frutta verso le sei? Così ti smorza l’appetito.
Irene: ma l’ho mangiata! Solo che poi a casa avevo ancora fame. E poi la pasta al forno mi piace troppo. Uno però l’ho lasciato.
Io: eh… Te lo tieni per dopo vero?
Irene: no che dici… Dopo una tazza di latte e un po’ di biscotti. Io sto leggera dopo la piscina.
Io:…
Alessandro: (superandoci) eh ma codesto è amore allora…
Io: no è che si parlava… Così… Della pasqua…
Irene:…
Io:...
Io:… Insomma dopo la piscina stai leggera eh?
Musica consigliata per questo post: tranquilli, ho i piedi piantati a terra anche se siamo in acqua. Six pence none the richer – Don’t dream it’s over.