Le luci del palazzetto si abbassano, la musica diffusa dagli altoparlanti cessa e il buio è squarciato da un paio di lampade blu. Nell’ombra spuntano i quattro musicisti che prendono il loro posto sul palco, poi un paio di fari si accendono e puntano verso il centro. Il boato del pubblico precede la sua entrata in scena . Vestito lungo nero, con paillettes, capelli corti e fender rosa a tracolla: la cantantessa è di nuovo sul palco del Saschall di Firenze. Si, so cosa state pensando ed in effetti potreste anche avere ragione. Per l’ennesima volta mi ritrovo a scrivere di Carmen Consoli. Ma che ci volete fare, io di Carmen sono proprio innamorato. Soprattutto se mi fa un concerto come quello di ieri: decennale dell’uscita del suo terzo album, “Mediamente isterica”. Il tour ricalca esattamente le tappe che fece dieci anni fa, così come la scaletta delle canzoni. Quindi tutto il terzo album, tutto il secondo e in chiusura la canzone che la fece conoscere, facente parte del primo album, Amore di plastica. Va da se che il concerto avrà quindi quella connotazione rock che io adoro. Due ore di musica eccezionali, come solo lei sa fare. Come vi ho già detto più volte, Carmen dal vivo è una vera forza della natura. Chitarrista eccezionale, voce particolare (che può non piacere, certo) ma bellissima, presenza scenica fenomenale. Pochi fronzoli e molta sostanza. Vi ripeto il consiglio che più volte vi ho dato: se passa dalle vostre parti, soprattutto con questo tour, andate a vederla, non ve ne pentirete.
Musica consigliata per questo post: la mia preferita ve l’ho già data in pasto qualche tempo fa, quindi vi propongo questa. Carmen Consoli – Fino in fondo.







